Ricetta di Cristiana Stocchino -
Con biancomangiare nel Medioevo si indicavano piatti dolci o salati, o che accomunavano elementi dolci e salati insieme, come il latte, le mandorle, il riso, il pollo, lo zucchero... In comune avevano la delicatezza del gusto e l'aspetto chiaro, che li rendeva adatti anzi raccomandati anche ai bambini e ai convalescenti.
Attorno al 1400 ritroviamo il biancomangiare nella Sardegna spagnola, e precisamente a Cagliari. È denominato su papaibiancu e viene descritto come un piatto costituito da latte dolcificato e profumato con acqua di fiori d’arancio e addensato con farina di frumento. La ricetta da allora è cambiata davvero poco, ed il gusto e' sempre lo stesso: delicato e raffinato allo stesso tempo.
Ingredienti per sei persone
gr 100 di amido di frumento
1 litro di latte vaccino
gr 200 di zucchero
la scorza di un limone
stampini in alluminio (circa sette)
Preparazione
Versate l’amido in un recipiente da mettere al fuoco e poco per volta aggiungere il latte. Quando l’amido e lo zucchero sono ben amalgamati unite lo zucchero e continuate a mestare il tutto. Portate quindi il recipiente sul fuoco e continuare a mescolare. Non appena il composto si addensa immergetevi la scorza del limone e continuate a girare stando attenti a non far bruciare l’insieme. Togliete la scorza del limone e versate la crema così ottenuta in alcuni stampini di alluminio (o in uno stampo per budini) precedentemente bagnati .
Fatte raffreddare gli stampini fuori dal frigorifero, poi conservateceli fino al momento del consumo.